Cos’è il Durc

E’ il certificato che, sulla base di un’unica richiesta, attesta contestualmente la regolarità di una impresa per quanto concerne gli adempimenti INPS, INAIL e Cassa Edile, verificati sulla base delle rispettive normative di riferimento.

Ambito di applicazione del Durc

La regolarità contributiva oggetto del Durc riguarda tutti gli appalti pubblici (anche quelli di servizi e forniture) nonché i lavori privati in edilizia soggetti al rilascio di concessione e della DIA (denuncia inizio attività). Il Durc è necessario altresì per il rilascio delle attestazioni SOA (ad esclusione dei lavori in economia).

Chi può richiedere il Durc

  • L’Impresa (anche attraverso i Consulenti del lavoroo le Associazioni di categoria munite di delega – c.d. “intermediari”)
  • le Pubbliche Amministrazioni Appaltanti
  • gli Enti privati a rilevanza pubblica
  • le SOA (società di attestazione e qualificazione delle aziende)

Quando è richiesto il Durc

  • per gli appalti/subappalti di lavori pubblici 
    • per la verifica dell’autodichiarazione dell’impresa rilasciata al momento della partecipazione alla gara
    • per l’aggiudicazione dell’appalto, ove richiesta per la stipula del contratto
    • per il pagamento degli stati di avanzamento lavori (SAL)
    • per il collaudo e per il pagamento del saldo finale
    • Anche l’adempimento previsto dal secondo comma dell’art. 9 del DPCM 10 gennaio 1991, n. 55 (trasmissione con cadenza quadrimestrale, delle copie dei versamenti contributivi, previdenziali ed assicurativi, nonché di quelli dovuti agli organismi paritetici previsti dalla contrattazione collettiva) può essere assolto mediante presentazione del Durc alle scadenze previste.
  • per i lavori privati 
    • prima dell’inizio dei lavori oggetto di concessione o di denuncia d’inizio attività (DIA)
    • per le SOA prima dell' inoltro della relativa istanza agli organismi preposti al rilascio

A chi si richiede il Durc

Il Documento Unico può essere richiesto alla Cassa Edile, all’INAIL o all’INPS. Nel caso di inoltro agli Istituti pubblici, questi ultimi trasmetteranno la richiesta alla Cassa Edile competente per territorio.

Come si richiede il Durc

Il Documento Unico può essere richiesto in via telematica (modalità principale) ovvero, nella prima fase, allo Sportello Unico costituito presso le Casse Edili, consegnando o inviando per posta l’apposito modulo unificato debitamente compilato in tutte le parti.

N.B.: - l’errata compilazione o la mancanza anche di un solo dato non consentirà il rilascio del Durc.
- l’utilizzo del modulo cartaceo di richiesta non consente al richiedente la consultazione dello stato della pratica

Le Stazioni Appaltanti e gli Enti privati a rilevanza pubblica appaltanti dovranno richiedere il Durc esclusivamente per via telematica. La richiesta per via telematica potrà essere effettuata accedendo alternativamente a:

  • Portale orizzontale (www.sportellounicoprevidenziale.it) per Aziende, Intermediari, Stazioni Appaltanti ed Enti a rilevanza pubblica
  • Portale verticale INAIL (www.inail.it) per Aziende e Intermediari
  • Portale verticale INPS (www.inps.it) per Aziende e Intermediari
  • Portale verticale Casse Edili (in corso di realizzazione)

In caso di accesso tramite Portale INPS o Portale INAIL, le Aziende e gli Intermediari dovranno utilizzare i codici di accesso già rilasciati dai rispettivi Enti per la fruizione dei servizi on-line (INAIL: codici di accesso ai servizi di Punto Clienti; INPS: codice fiscale e P.I.N.). Agli utenti diversi dalle Aziende e dagli Intermediari saranno assegnati appositi codici per l’accesso al portale www.sportellounicoprevidenziale.it (richiesta codice di accesso per Stazioni Appaltanti).

Requisiti di regolarità

L’INPS, l’INAIL e le Casse Edili sono tenuti a verificare la regolarità dell’impresa (correntezza nei pagamenti e negli adempimenti) sulla base della rispettiva normativa di riferimento. Per quanto riguarda le Casse Edili, i requisiti per la regolarità sono i seguenti:

 

  • la denuncia mensile deve essere presentata in via telematica entro il mese successivo a quello di riferimento della denuncia stessa. Per ciascun operaio l’impresa deve dichiarare, pena la non regolarità, un numero di ore lavorate e non (specificando le causali d’assenza) non inferiore a quello contrattuale.
  • il versamento degli accantonamenti e dei contributi deve essere effettuato mensilmente entro il mese successivo a quello di riferimento.
  • la sospensione di attività deve essere segnalata da parte dell’impresa alla Cassa Edile con la denuncia mensile relativa al mese in cui ha avuto inizio la sospensione stessa.
  • Per i lavori privati l’impresa, all’atto della richiesta del Durc, deve impegnarsi formalmente a comunicare alla Cassa Edile del luogo dove si svolgono i lavori l’avvio del cantiere.

 

La posizione di regolarità contributiva dell’impresa è verificata dalla Cassa Edile dove ha sede l’impresa per l’insieme dei cantieri attivi e degli operai occupati nel territorio di competenza. La Cassa verifica altresì la posizione dell’impresa a livello nazionale consultando la "Banca dati nazionale delle imprese irregolari", per accertare che l’impresa stessa non risulti tra quelle segnalate come irregolari.

E’ fatto obbligo a ciascuna Cassa Edile di fornire mensilmente alla predetta banca dati l’elenco delle imprese non in regola. Solamente nei casi di pagamento degli stati di avanzamento lavori e del saldo finale è competente la Cassa Edile ove ha sede il cantiere e la verifica di regolarità va eseguita con riguardo al cantiere interessato.

A tal fine è necessario che l’impresa inserisca nella denuncia mensile l’elenco completo dei cantieri attivi, indicando per ciascun lavoratore il singolo cantiere in cui è occupato. La regolarità è rilevata alla data indicata nella richiesta oppure qualora questa manchi, alla data di redazione del certificato. Nel caso di verifica di autodichiarazione, la regolarità deve sussistere alla data della dichiarazione.

Chi rilascia il Durc

Il Documento Unico nei lavori edili viene rilasciato esclusivamente dalla Cassa Edile competente per territorio, che provvede all’emissione certificando la posizione contributiva dell’impresa presso di sè ed attestando quanto acquisito dagli altri Enti.

Tempo di rilascio del Durc

Il Documento Unico deve essere rilasciato entro trenta giorni dalla protocollazione della richiesta a seguito di formale e corretta acquisizione della richiesta stessa. E’ possibile prorogare il termine di rilascio al massimo di altri dieci giorni, per soli fini istruttori. Se anche uno solo degli Enti dichiara l’impresa irregolare, viene emesso un Documento Unico attestante la non regolarità.

Modalità di rilascio del Durc

Il Documento Unico viene trasmesso al richiedente con raccomandata A/R. L’interessato può, in alternativa, ritirare personalmente il Durc presso lo Sportello Unico.

Periodo di validità del Durc

 

  • per i lavori privati: tre mesi dalla data di rilascio. N.B.: l’utilizzo di un Durc non più rispondente al vero, o non più efficace, equivale ad uso di atto falso e costituisce reato.
  • per i lavori pubblici: ha validità per il lavoro specifico, limitatamente alla fase per la quale è stato richiesto (stipula del contratto, pagamento di SAL, collaudo ecc.)

 

Effetti del Durc per l’Impresa

Il Documento Unico non ha effetti liberatori per l’Impresa. Se si accertano successivamente al rilascio del Durc circostanze tali da modificare sostanzialmente la comunicazione di regolarità già attestata, l’Ente dovrà darne comunicazione al richiedente e alla Stazione Appaltante, revocando il documento stesso e assumendo nel contempo le necessarie iniziative per il recupero di quanto dovuto.

Effetti del Durc negativo nei lavori privati

La mancata regolarità sospende l’efficacia del titolo abilitativo per cui è stato richiesto il Documento (concessione e/o DIA).

Normativa di riferimento:

  • Legge n. 266/2002;
  • Decreto legislativo n. 276/2003;
  • Legge n. 109/1994 e successive modifiche ed integrazioni;
  • Decreto del Presidente della Repubblica n. 554/1999 e successivi;
  • Decreto Legislativo n. 157/1995 e Decreto Legislativo n° 358/1992 e successive modifiche ed integrazioni;
  • Decreto del Presidente della Repubblica n.445/2000 e successivi;
  • Decreto del Presidente della Repubblica n. 34/2000 e successivi;
  • Decreto Legislativo n. 196/2003;
  • Convenzione per il rilascio del Durc del 15 aprile 2004.

Moduli e Istruzioni

  • Modulo unificato di richiesta del Durc per appalti pubblici in edilizia (quadri A e B) 
  • Modulo unificato di richiesta del Durc per lavori privati in edilizia, appalti pubblici di forniture e servizi - attestazioni SOA - iscrizione Albo Fornitori - agevolazioni, finanziamenti e sovvenzioni(quadri C) 
  • Istruzioni per la compilazione del modulo di richiesta 
  • Istruzioni per la codifica delle lavorazioni nella Sezione B del riquadro "Lavorazioni" 

 

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